Le esperienze dell’intero arco della vita, interagendo in maniera complessa con il patrimonio genetico individuale e il contesto socioculturale in cui si vive, contribuiscono alla costruzione della nostra identità personale, ciò che siamo, e determinano il modo in cui affrontiamo il mondo e la vita.
I ricordi di esperienze negative vissute nel passato, in particolare durante l’età infantile e adolescenziale, se non elaborati in maniera adeguata continuano a generare emozioni spiacevoli, sintomi somatici e convinzioni negative su di sé irrealistiche.
Inoltre, rappresentano un importante fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi psicologici di ogni tipo e gravità.
I terapeuti EMDR distinguono gli episodi traumatici e stressanti in
traumi psichici con la “T” maiuscola, eventi estremi che hanno messo in pericolo la vita o l’integrità fisica delle persone coinvolte, causando a volte danni gravi e irreversibili, oppure hanno sconvolto l’equilibrio della quotidianità
disastri naturali o provocati dall’uomo e incidenti gravi
episodi di aggressione e violenza fisica o sessuale
perdite avvenute in maniera traumatica (decesso di una persona cara, aborto, rottura di legami affettivi) che la persona non riesce a superare solo con le proprie forze, il conforto degli altri e il trascorrere del tempo
diagnosi di malattie che comportano cure pesanti da sopportare (come le malattie oncologiche) o esiti invalidanti
e traumi psichici con la “t” minuscola, episodi di minore entità, talvolta apparentemente dimenticati, ma ripetuti nel tempo
esperienze emotivamente disturbanti vissute nelle relazioni affettive, soprattutto infantili, che hanno intaccato l’immagine di sé e del proprio corpo, il senso di sicurezza, la capacità di amare e vivere gioiosamente.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato in maniera convincente che i traumi psichici causano alterazioni biologiche del sistema nervoso (la struttura e il funzionamento del cervello), endocrino (l’equilibrio ormonale) e immunitario (il sistema di difesa dell’organismo dalle aggressioni esterne e interne).
Il metodo terapeutico EMDR, acronimo per Eye Movement Desensitization and Reprocessing (desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), è una procedura sviluppata da Francine Shapiro alla fine degli Anni 80, ampiamente validata dalla ricerca scientifica internazionale.
Nelle Linee Guida di importanti organizzazioni mondiali, è riconosciuta tra le terapie più efficaci nel trattamento dei disturbi post-traumatici.
La procedura EMDR non cancella il passato
ma il modo in cui i ricordi dolorosi o angoscianti
sono stati immagazzinati nelle reti neuronali della memoria
Favorisce il naturale processo di auto-guarigione delle ferite psichiche, perché stimola il sistema innato mediante il quale il cervello tenta di elaborare l’impatto emotivo di un evento in una forma che non minacci l’equilibrio psichico.
I ricordi traumatici o stressanti, trattati con la metodologia EMDR, cessano di produrre effetti psicopatologici, poiché vengono integrati in una prospettiva più matura e funzionale.
Può essere utilizzata nell’ambito di diversi tipi di psicoterapie, potenziandone gli effetti, e applicata anche per alleviare l’ansia e ottimizzare le prestazioni sul lavoro, negli studi, nello sport e nello spettacolo.



