La diagnosi dei disturbi psicologici deve essere formulata da un specialista della salute mentale (Psicologo/Psicoterapeuta oppure Medico Psichiatra), poiché si tratta di un processo complesso e articolato che richiede una competenza specifica e una conoscenza approfondita della psicopatologia e degli strumenti psicodiagnostici (principalmente il colloquio clinico e i test psicologici).
L’intervento tempestivo è essenziale per evitare che il disturbo si aggravi e divenga cronico, risultando così più resistente al trattamento.
Tra i disturbi psicologici più diffusi troviamo le seguenti aree diagnostiche
Attacchi di panico (crisi di angoscia intensa e invalidante) e problemi di gestione dell’Ansia.
Diverse forme di Depressione, di vari livelli di gravità.
Affettività Bipolare: periodi di umore eccessivamente euforico e iperattività alternati a periodi di umore depresso e mancanza di energia.
Fobie di ogni genere: paure irrazionali o sproporzionate, legate a specifici oggetti e situazioni.
Pensieri Ossessivi, bizzarri o disturbanti, associati a rituali o azioni compulsive, che l’individuo si sente costretto a compiere per fronteggiare l’angoscia che deriva dalle ossessioni. Il disturbo è conosciuto con l’acronimo DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo).
Disturbi del Comportamento Alimentare: anoressia e bulimia nervose, binge eating disorder (abbuffate di cibo in un periodo limitato di tempo).
Uso di sostanze altamente nocive per l’organismo e il sistema nervoso (droghe) e abuso di alcol e psicofarmaci.
Nuove forme di dipendenze comportamentali (New Addictions): gioco d’azzardo patologico (GAP), uso eccessivo di internet e social network, dipendenza dalla pornografia, shopping compulsivo, ossessione esagerata per l’esercizio fisico (vigoressia) o il salutismo (ortoressia).
Disfunzioni sessuali maschili e femminili: disturbi delle fasi della risposta sessuale (desiderio, eccitazione e orgasmo).
Disturbi del funzionamento della Personalità: anomalie del carattere e stili di pensiero e di comportamento rigidi, tendenzialmente stabili, che compromettono l’immagine di sé, le relazioni con gli altri e le capacità di adattamento in diverse aree dell’esistenza.
Ipocondria: tendenza a interpretare un lieve sintomo fisico come segno di una malattia grave. Il disturbo persiste anche quando i pareri dei medici e i risultati degli esami clinici sono rassicuranti.
Sintomi somatici di vario tipo (emicrania, tensioni e dolori muscolari, problemi digestivi e intestinali, irritazioni cutanee, ipersensibilità al dolore) per i quali non è stata individuata una causa organica o una patologia medica conosciuta. In questi casi, è essenziale la consulenza del Medico Specialista per una diagnosi accurata e affidabile.
Disturbi insorti a seguito dell’esposizione a eventi traumatici o stressanti. Questa tipologia di disturbi è trattabile efficacemente e più rapidamente con la terapia EMDR, soprattutto nei casi in cui la persona sia stata coinvolta in un singolo episodio traumatico, anche grave, ma non soffra di altri disturbi psicologici importanti.
I disturbi sopra descritti possono presentarsi in forma associata (più disturbi contemporaneamente).
Talvolta un disturbo è secondario a un disturbo principale.
Per esempio, un disturbo ossessivo non trattato adeguatamente può generare ansia cronica e depressione; l’uso di sostanze stupefacenti può essere un modo nocivo di tenere a bada emozioni disturbanti; un disturbo del comportamento alimentare può celare un trauma psichico subito nel passato e non elaborato.
Là dove sia necessario, con il consenso del paziente, lo psicoterapeuta lavora in collaborazione con Medici Specialisti o altre figure professionali sanitarie, per un trattamento integrato più efficace (per esempio, nei casi in cui sia stata prescritta una terapia farmacologica).



